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IL PAESE CHE VOGLIAMO ZOOM MEETING 27 LUGLIO DALLE 18 ALLE 21

Organizzato dalla rete #dallastessaparte un importante incontro che metterà a confronto problemi, criticità, nodi da sciogliere, diritti da acquisire utilizzando la parola d'ordine 'partiamo da noi'.

 

Alessandra Bocchetti la forza delle donne

'Le donne non sono affatto deboli, sono in realtà molto potenti. E il mio consiglio per lei è: non parta dalla debolezza delle donne, provi a partire dalla loro forza. Questo è il cambiamento necessario. Non contribuisca anche lei alla perversa narrazione sulle donne, al criterio che le racconta deboli per chi le vuole deboli, che le racconta povere per chi le vuole povere. La debolezza delle donne e la loro povertà non è una sventura è un programma ben preciso di un ordine antico della società a cui apparteniamo e che finora la politica istituzionale vuole mantenere. La cosa di cui hanno bisogno le donne oggi è la consapevolezza della loro forza. E una buona politica dovrebbe orientarsi in questa direzione, altrimenti nulla cambierà veramente.'

(da una lettera che Alessandra Bocchetti ha scritto alla Ministra Bonetti il 4/10/2019 il cui intero testo trovate  qui

 

 Livia Turco questo è il tempo

"Care donne, dobbiamo cambiare passo. Lo dico da cittadina che ha una storia politica e che sente oggi la passione ed il dovere di fare la sua parte per costruire un mondo nuovo, una società umana. Dobbiamo avere l’ambizione di costruire una nuova stagione di protagonismo femminile. Dobbiamo costruire un “onda d’urto” che invada la società e le istituzioni della politica. Un “onda d’urto” che decida l’agenda politica e di governo del nostro Paese. Dobbiamo farlo oggi. Non domani. Nel dramma che abbiamo vissuto si è vista in modo travolgente la forza delle donne. Noi sappiamo che quella forza scandisce la normalità della vita di questo nostro paese ma essa è sempre stata ignorata, non vista, taciuta. Ora non si può far finta di nulla, non si può passare oltre. Non lo dobbiamo permettere. Quella forza ha inciso nella dimensione simbolica del nostro paese. Tante donne in questa terribile pandemia hanno conosciuto la fatica, la sofferenza ed oggi vivono l’umiliazione della esclusione sociale , della perdita di lavoro, della precarietà. Tutti gli studi e le statistiche dicono che le donne sono le più esposte insieme ai giovani a subire gli effetti economici e sociali della pandemia. Forza e fatica sono le due dimensioni della vita delle donne. Traduciamola in un protagonismo politico efficace"

(da 'Londa d'urto delle donne' 18/06/2020 - trovate l'intero testo qui )

ELISA ERCOLI dalla stessa parte per contarci e contare

“Un altro #femminicidio. Un’altra donna uccisa per mano del suo compagno. Non possiamo essere lasciate sole a combattere contro tali crimini che lasciano ferite e danni per generazioni. Chiediamo alla neo ministra per le Pari Opportunità di convocare un tavolo con tutte le autorevoli realtà che lavorano da sempre per il contrasto alla violenza maschile contro le #donne dalle rete istituzionale dei Centri Antiviolenza all’associazionismo più illustre. Abbiamo bisogno di una politica sistemica che comprenda la voce determinata e ferma delle istituzioni che condannino questo annoso fenomeno e che chiamino ad una risposta efficace, efficiente e univoca tutte le donne e gli uomini che formano i differenti uffici. Questo agire farebbe si che il rischio di femminicidio venga ridotto al minimo e porterebbe a pensare ai tanti interventi indispensabili per cambiare velocità a questo nostro paese, in cui le discriminazioni e le violenze contro le donne sono troppe, continue troppo spesso non punite come dovrebbero essere.”

(da Differenza Donna)

 

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la locandina dell'evento

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